Pensieri in libertà

Finalmente matura… anche dentro.

Scrivevo per una testata giornalistica di una piccola realtà.
Era il giorno degli esami di Stato, e mi venne chiesto di scrivere un articolo per descrivere le emozioni provate.

Non ci misi poi molto, poiché un fiume di parole scivolarono immediatamente sul foglio.

Vi propongo queste parole perchè per me fu un giorno di fondamentale importanza, quel 22 giugno: ebbi l'ennesima conferma di ciò che la scrittura rappresentasse per me.
 Eccole:
Sfogo di una maturanda, a poche ore dalla prova di italiano.
Questa mattina anch’ io ho fatto la famosissima corsa per “il banco migliore”.
Non avevo molta ansia, poiché ero certa di essere in grado di scrivere qualcosa, qualunque fossero state le tracce.
E poi, sedendomi in modo non molto composto su una sedia troppo alta per la mia statura, ho finalmente sbirciato le tracce, mentre i commissari non ancora ci autorizzavano a leggerle.
Non potevo crederci: ma davvero non era un sogno, e quelle erano le vere tracce d’esame? “Proprio quest’anno queste tracce così strane?! Proprio ora che ci sono io?!” ho pensato, mentre la rabbia mi assaliva e continuavo a muovermi in modo compulsivo in quel banco troppo piccolo.
Devo farcela, in qualche modo. Qualcosa devo scrivere!, non posso consegnare in bianco, proprio io che aspiro ai 15 punti in questa prova!
…e con questo pensiero mi sono fatta forza, e ho scelto la traccia.
Poi ho iniziato a scrivere, e come ogni volta, l’ispirazione è arrivata.
Oggi ho avuto l’ennesima (forse la milionesima) conferma di ciò che voglio fare nella vita: scrivere.
Scrivere sempre.
Perché scrivere per me non è mai stato un sacrificio, è stata sempre passione, amore puro, emozione!
Scrivo e il resto del mondo non esiste più.
Scrivo e le ore trascorrono; alzo gli occhi dal foglio ed è già mezzogiorno.
Consegno e vado via, ancora carica, piena di adrenalina, affatto stanca.
Consapevole che per me la scrittura sarà sempre la barca che viene a salvarmi mentre sono in mezzo all’oceano e sto per affogare, il sole che sorge nei momenti più bui, il caldo che torna dopo tutto quel freddo, l’unica mia certezza.
Perché la scrittura verrà a salvarmi, sempre.
È tutto dentro la mia testa.
Sono in un istituto tecnico per costrizione, io ho sempre amato le materie umanistiche ed, in particolare, l’italiano, però purtroppo mi sono ritrovata qui contro la mia volontà cinque anni fa.
E ho deciso di prendere questa esperienza non troppo negativamente, ma come un percorso di formazione per diventare una persona con più competenze e più conoscenze.
Infatti oggi, contro ogni previsione, ho svolto la traccia socio-economica, ho scritto un tema di tipo strettamente economico ed ho capito di essere davvero matura.
Sicuramente non prenderò 100 come voto finale, e probabilmente neanche 90, forse mi assesterò sull’80, ma chi lo sa!
Quel voto per me non vale molto, poiché oggi ho capito di essere davvero matura e di aver raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero posta il primo giorno di primo superiore, quando entrai in classe già in lacrime, sapendo che quello non sarebbe mai stato davvero il mio posto.
Nella prima prova di maturità ho dimostrato di essere in grado di integrare il mio amore per la scrittura con gli argomenti economici, fulcro di questo istituto.
Non so come verrà valutato il mio tema, ma poco importa, ormai, perché dentro di me ho già vinto.
Dentro di me ho preso 15/15, e questo è l’unico voto che conta!
Buona maturità a tutti i miei “colleghi”, con l’auspicio che dentro di voi possiate cogliere questa sensazione di orgoglio per ciò che siete in grado di fare, che vi farà sentire davvero “maturi”!
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4 thoughts on “Finalmente matura… anche dentro.

  1. Mi hai fatto venire in mente l’episodio della mia maturità.
    Alla prova di Italiano, dove raggiunsi il ragguardevole 15/15 e i complimenti della commissione, li ho fregati tutti: inventai di sana pianta tutta la storia, ma la resi talmente ricca di dettagli da essere assolutamente credibile.
    Se ami scrivere, dovrai interessarti alla comunicazione, prima o poi. In fondo, scrivere è comunicare, o almeno, così dovrebbe essere. Quel giorno capì che basta condire bene un’insalata per far credere che possa essere una bistecca.

    Serena, benvenuta nel mondo degli adulti… mai cresciuti. 🙂

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  2. A chi piace scrivere come te, non mancheranno mai momenti di pura felicità: quando sarai riuscita a trovare le parole per esprimere ciò che sei, ci che senti, ciò che vivi…
    Esprimere dicevo e non solo comunicare! Ciao e abbracci

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